LETTERE DA UN TRAGICO AMORE

Tonino e Antonietta sono due ragazzi di San Fili. Lui è di carnagione olivastra, occhi scuri e profondi, il naso un po’ adunco. Lei è l’esatto opposto: carnagione chiara, capelli biondi e occhi chiari.  La loro storia d’amore comincia verso la fine di ottobre 1910 e si sviluppa, nel bene e nel male, per i sei mesi successivi (per leggere la storia completa CLICCA QUI). Si scambiano anche molte lettere di nascosto dai propri genitori ed è attraverso le loro parole che scopriremo il tumulto dei loro sentimenti e dei loro stati d’animo fino al tragico epilogo.

 

Angela mia

Puoi immaginare quanto gioia mi abbia recato la tua, poiché anche io quanto non ti vedo rammento la tua lettera e leggo quei tuoi versi amorosi che ànno paragonanza con la gentile violetta che nasce e chresce tra i cespugli della rupa e poi col suo olezzante profumo annunzia la sua bellezza, al pari siamo noi che covando un affetto nascosto la ardente passione che oggi ce lo fa comunicare e fa cominciare un era di felicità per dui giovani cuori; ma via ancora una tappa del bel sentiero cosparso di corallo primaverile.

Angela mia debbo ad ogni costo farti sapere lunico e solo mio desiderio per cui sarebbe quello di comunicare il nostro amore ai tuoi Genitori e vedere se loro avessero piacere; ciò non sembrarti difficile se mi vuoi bene, se questo non potrò osare scrivimelo lo stesso che tutto sarà attribuito a un segno della amore.

Intanto ricevi una cordiale stretta di mano di colui che tanto

T’adora

Ti prego di farmi stare inteso se qualche volta andate a qualche parte

Buona Festa

San Fili 12/12/1910

L. A.

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San Fili 18-12-1910

Amor mio

Con indicibile gioia leggo quei tuoi versi amorosi dove più li leggo e più li vorrei leggere. L’amor tuo mi strugge, mi consuma d’un amore accendiato che non sono capace a poterlo frenare perché i tuoi sguardi affascinanti minpotizarono e il mio amore hè disperato perché tu mi apparisti bello di una visione celeste e t’amai e t’amo di uno amore che mi scuote l’anima e mi fa tremare il cuore. E di ricambio alla tua parola t’amo con tutto il cuore e ti dico un giorno

Spera

Addio Buon divertimento e buona sera e sono

La tua Idolatrice

Ti prego a non attaccarti con Totonno, te lo cerco per l’amore che già nutrite

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San Fili 28-12-1910

Mio dolce pensiero

Con ritardo rispondo alla tua cara e gradita da me. Dunque mio dolce angelo voglioti spiegare una cosa, che il nostro amore non devesi spargere a nulla, e i nostri sguardi affascinati buttarli al burrascoso vento? Perché l’amor tuo è scatenabile e un amore quasi più immenso delle plaghe azzurre e profonde come l’oceano, perché mi par vederti come un semplice ciacindo quando sbocciola i primi giorni e nel suo olezza mento t’invita odore e bellezza mi par vedere un Angelo beato che à del cielo tutti i segreti, un colombo timoroso che vola in cerchi perfetti, sei bello, sei un petro di ciprio, un grappolo d’uva spremuto dall’amore, sei bello infinitamente bello! Caro mio mi parlasti di spiegare il nostro amore ai genitori; ah tu mi permetti perché ancora ce molto la giovinezza, quando poi vai a fare il soldato se ne parla si resterebbe affirmato ma se no è lo stesso purché sono fedeli i nostri amori non importa. Io per me sono fedelissima sino alla sepoltura e anche dopo morta non mi scorderei di te mio bel pensiero

La tua

Indimenticabile

Addio Buon divertimento per la prossima festa

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Cara,

mi presento a voi questa mattina sotto la veste del mendicante. Riflettete che sebbene promessi da circa due mesi, non mi avete mai dato un qualsiasi ricordo. O’ atteso pazientemente che vi foste ricordato di compiere un tale dovere, ma dal momento che vi trovo così, mi permetto domandarvi questo ricordo. Dev’essere d’oro, mia cara, il vostro dono; dev’essere di quei fili dorati che adornano la vostra testa e che scendono come fili di luce sulle vostre spalle adornando il vostro collo alabastrino. Della vostra ricca chioma potete sacrificarne una cento milionesima parte, acciò io possa formarne un amuleto che vi ricordi a me quando da voi lontano . sperando che questa sera esaudirete i miei voti, mi dico vostro per sempre fedele

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Mio caro in eterno

Mi dite che il mese è già passato e le mie promesse sono state a nulla, non à mancato per me nel mentre che la fortuna volle così che se state bene tu, io il giorno preciso ubbidirò alle promesse. Dunque per questa volta non te li posso mandare perché stamattina sono pettinata e se mi vedono di nuovo raccogliere i capelli come dice mia matre, ad unìaltra mia sarà certo che o domani o dopo domani vanno a cosenza e io resto sola a casa e fo ciò che mi piace, non dubbiti che ciò che mi ordini io seguo, essi nemmeno mi ci vogliono portare a cosenza e ànno detto ti devi venire a vendere? E non ci vo certo e se poi facessero altra idea a ci andare pure io, troverò la causalità dello incerto, mi rimproverate che quando tu soffrivi io non ci nemmeno pensavo e quando mi ricordo tu mi turbavi; ah mio caro, lo so che non mi credi ma ti posso giurare che tu ài avuto il duol proprio ma io ò soferto al doppio del tuo, se mi faccio vedere turbata le persone incominciano a parlare ma io sò che il dolore l’avevo proprio al fondo del cuore e la casa di carolina sa i sospiri e il pianto amaro che ò versato per te, vedi, carolina si era noiata a dir sempre io e vai a vedere come passa… Finisco perché ò molta fretta ricevi un caldo bacio della tua

Indimenticabile

Ieri piansi per causa dei miei genitori, ti prego a non dare confidenza a carmela di quadiano

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Adoratissima Antonietta

È già un mese che miavevate detto che mi mandavate la lettera ed i vostri capelli adesso è passato tutto il tempo che i avevate chiesto, dunque come si spiega? Perché la tua madre e padre non sono andati a Cosenza questa mattina tu mi ài detto che forse vanno domani e tu vai pure io non voglio che tu vai perché io per amor tuo non sono andato questa mattina e tu nemmeno devi. Ti ringrazio infinitamente delle visite fatte, nemmeno se fosse stato uno che non t’avesse interessato che durante il mio esaurimento tu ti là passata a divertirti e a ridere tu credevi che io non ti vedevo ma io ò visto tutto non appena che tu mi vedevi facevi finta di non essere giusta.

Non fate qualche cattivo pensiero su di me perché io ò scritto per farti capire che io non sono come il tuo passato Perché iere mattina avete pianciuto forse per amor mio. Non altro Ricevi un caro Bacino da colui che tanto t’amo.

San Fili 9/1/1911

Una pronta risposta per tutto oggi

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Angelo mio

Volete sapere per qual motivo  io detto vattene fatti i tuoi affari, primo la rabbia che avevo; secondo in mezzo la strada domandare non stava bene. Dunque mi scusi che stamatina non ò potuto venire a quel solito posto il perché ora te lo spiego. Ieri sera quando ritornai dall’acqua, trovai a mia matre tutta arrabiata e stava a dire vuol dar sazio a le figlie di Domenico Gambaro e
parlava sola, non appena vitte a me figuratevi quante porcherie mi disse, io non feci altro sono andata a dormire, mo spero di sapere quale bestia fu a dirgli che tu la sera stai sempre dentro la vinella e di più che la mattina ti trovo al tuo basso e stamo più di un quarto d’ora a parlare. Ah mio caro ànno veduto l’amor possente dei nostri cuori e vanno in cerca d’indebbolirlo. Nò che non si adebolirà fino che la mia bocca non pronunzierà più parola fino che la mia mente non avrà più intelletto a indovinare l’adorato tuo nome e anche dopo la morte ti ricorderò. Mio patre ancora non lo sa che se lo sapesse fosse peggio ancora, ma io non ci poso pensiero ch’essi parlano e io pensando al futuro avvenire, mi ànno proibito tutto al fin il portone e di tenere i portelli del balcone chiusi, chè mi ànno fatto a me che con un sol sguardo ci rassegna ogni cosa e poi la carta per che è fatta, per fare qualche cosina? Dunque la tua pensata è molto bene ma per me è molto male, solo per non dar largo a le nipote di salimora, forse ti amai a sofrire, non crederti che sofri solo che io sofro il doppio, infelice ora e felice in appresso così spero e sarà.

Ricevi un forte bacione della tua in eterno, in eterno

Immortale

Tanti ringraziamenti della ripetuta parola

Adio Adio

Prendi, questi sono i miei capelli, conservali bene e non dimenticarli, vorrei anche i tuoi illibatissimi

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Egreggia Sig,na Ciarlatara

Ti dico ciarlatara perché tu vuoi fare l’amore per passare il tempo però non è stata questa la tua scelta di passare il tempo, se l’ài fatto prima adesso non ti riuscirà con Antonio Lio che ti pesa quanto grammi sei, ma io l’avevo capito da molto tempo e poi saputo ed io non ciò fatto caso che ti aveva caratterizzato diverso e più esatta nell’amore. Tu ài la raggione più possibile di dire che non mi ài mai veduto: allora il tuo sentimento dovè! O meglio dire il tuo pensiero dovè fissato? Io credo che è nell’amore.

Ieri sera sono venuto la su e tu non mi ài veduto, sono stato fino che tu sei andata a letto ed erano le nove e un quarto che quanto Carolina si né andata a casa io credevo che tu scendevi invece è scesa tua madre; io sono rimasto paralizzato che non ò avuto nemmeno la forza di arrestare la mia emozione, non perché è venuta tua madre, ma per l’amore che tu non pensi, non solo che sono stato fermo quante volte ò fischiato e tu non ài inteso o che non ài voluto sentire.

Quando sei andata a letto sei venuta due volte vicino i sportelli ed io credevo che mi avevi veduto. E poi questa mattina sono alzato alle ore cinque e messa che mio padre à fatto tanto chiasso ed io ò risposto non sono affari che ti riguardano dove vado, forse non è successo questo per amor tuo? Tu puoi dire volete faccio anche così, no non dico questo, ma almeno stare in (manca un pezzo di lettera, accuratamente strappato dal resto del foglio. Ricomincia più o meno a metà foglio- Nda) a far che cosa, macari la morte.

Questa mattina sono stato carcirato e non vedevo mai venire nessuno, dopo un lungo tempo ò visto aprire quei tuoi maledetti sportilli che sempre dico maledetto sia stato quel momento che il mio pensiero ò rivolto a te che se sta pertanto per quanto so era meglio essere senza vista, non per nessuna cosa ma per il Corbellamento che tu fai. Senti, non ti credere che tu ti sposerai altri nemmeno se io (manca mezza pagina strappata)

brutale che mi ài trattato, che fa scemare ogni affetto e ogni passione.

Assolutamente voglio le mie lettere perché sono stufo del tuo Corbellamento, non da molto tempo, da iersera e stamattina.

Non fate più lettere che le porto a casa tua perché non ti meriti di essere amata. Lo so che ancora sei ragazzina, appunto io ò compatito.

Ti prego per tutto oggi

Lio Antonio

San Fili 28/2/1911

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Adoratissimo Antonio

Mi scusi chio ti dico così perché questi non sono modi di aggire, la lettera in cui mi ài fatto era molto offenditiva specialmente la parola ciarlatara e un’altra cosa perché avete maledetto il giorno in cui il tuo pensiero è rivolto a me. Qual motivo è stato di pentirti forse non vi ho seguito in ogni cosa ed ove ti seguirò fino allultimo della mia vita. E se anche tu non mamassi io t’amo e l’amor tuo non lo scambierò per nessuno e quando eramo in chiesa mi ài volto uno sguardo in cui mi ài fatto
atterrire, il quale io non volevo per non dar sazio e chi ti ài fatto tanto amico forse ti avrà raccontato qualche piccola mensogna e tu ci avrai creduto, no mio caro, ti prego a far come fò io che non curo le parole di nessuno dunque finisco avrei altro da dirti ma ò molta fretta. Saluti la tua per sempre

Adoratrice

Forse non ero degna dell’amore vostro ma ora so degna de l’amore e di tè

Addio

Arrivederci

Voglimi bene

Non dimenticarmi

Baci abbracci infiniti

Tua in eterno

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Mi dite Mio caro Antonio che ciò che ò detto non avete capito niente. Ò detto che ieri quando venni a casa tua la tua matre non mi à nemmeno parlato ma io non ci feci caso, no che sono noiata nell’onore che io no mi noierò né abbandonerò te se vedrò ciò le pietre dure ci penserò io che la mia parola è parola e se anche tu non mamasse io t’amo e il cuor mio è tuo, ma siccome sono molto sfortunata questo piccolo biglietto ci voleva per mettermi in dubbio e trafiggere un cuore che si svena di amore per te, non fa niente, siamo nati per soffrire perciò stamattina non sei venuto a quel solito posto che avevi conservati questi contenuti per me. Ah mio caro ti vorrei un momentino dentro me stessa e vedere come lanquisce il cuor mio per amor tuo. Questa proposta non la aspettavo ne  mo ne poi

La tua A. L.

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Adoratissima Antonietta In questi casi non si tratta di calma ma si tratta sulla parola che tu dai; e così sono tutte le tue promesse. La tua non mi ha manifestato nessuno disturbo ma soltanto miro la tua parola che promette il certo e manca del sicuro; è vero, non difenderti perche tu ài torto, vi ricordate quanto mi avete fatto la lettera mi avete detto che mi mandavati i capelli. Vedi quante scuse tu trovi, poi vi offendete quanto dico ciarlatara. Se per caso io mi trovasse in America o Sotto Le armi quante cose tu mi nasconderesti e quanto illusione tu farei nelle mie. Tu ricordi a mè quanto ài la penna sulla carta e quanto dici mandami a dire qualche fesseria, non importa il modo tuo di aggire così ma io ti considero sempre come ragazina, cosichè domani non ci vedremo a quel solito posto dove ci sono stati tutti i nostri coloqui. Se tu vuoi mantenere la parola dici così e fai così: quanto vai a letto dici che ài una forte febre e tutta la notte te la passi a lagniarti fino che il mattino ti domandano tu gli dici voglio il Dottore che mi sento molto grave. Se vuoi, senò è lo stesso, vai dove il tuo cuore desidera.

Non altro chiedo scusa di questo cattivo scritto perché io non penso la lettera ma penso quanto tu passi per farti segno e dartela.

Ricevete un caro bacio

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Mio dolce cuor

Con ritardo rispondo alla tua solita e affettuosissima letterina ove a me mi recano tanta gioia nel leggere quei versi così gentili e simpatici e non crederti che io ti illudo che parla proprio il cuor, che t’amo e t’amo più per quando l’uomo ama l’aria, per quando lalbero l’acqua, insomma più di me stessa? Ah vorrei a voce alta esprimerti l’immenso amore che è nutrito  e si nutre

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Mio dolce cuor

Con ritardo rispondo alla tua solita e affettuosissima letterina ove a me mi recano tanta gioia nel leggere quei versi così gentili e simpatici e non crederti che io ti illudo che parla proprio il cuor, che t’amo e t’amo più per quando l’uomo ama l’aria, per quando lalbero l’acqua, insomma più di me stessa? Ah vorrei a voce alta esprimerti l’immenso amore che è nutrito  e si nutre
giornalmente per te! Credimi che non v’è ora, istante in veglia e in sogno in cui il mio pensiero non è rivolto a te che se mi pensassi così voi per quanto vi penso io allora sarei la più felice, la più contenta che potrà esistere nel mondo, e così spero che dobbiamo essere un’anima e un solo cuor e godere una felicità immensa. Dunque mi domandati delle lettere di quello infelice, ti
posso giurare che non ne ò nemmeno una, lò tutte bruciate non potevo più vederle che quando aprivo la piccola cassettina mi sembrava esserci una puzza così ò levato le sue e ci messi le tue allora mi odora mi par esserci di dentro un gran tresoro, sto sempre a mirarla, come il giardiniere mira il suo giardino, alla paragonanza sono io con le tue e con te che t’amo tanto e mi dico tua per sempre

Ammiratrice

L’Idolo

Sei tu degli occhi miei

Ch’io ti lasci non creder mai

Se la morte non tronca

I passi miei

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Caro Indimenticabile

Parlo col cuore ma la bocca non la vorrebbe pronunziare questa parola di non salire questa brutta vinella te ne prego che a casa mia di ieri sera sono dentro un fuoco, comportiamo quanto si può che io per amor tuo sono capace accettare la morte che t’amo e t’amo e l’amor tuo non lo negherò mai a qualunque sacrificio, sii fedele e costante e non dubiti che io ieri sera feci pianti e sospiri senza immaginazione sentendo e volendo dire tante e tante parole ma io a qualunque sofferenza non ti abbandono o parlano o non parlano io non ci fo caso e così fate voi non ascoltate a nessuno se m’ami, che per mio conto ci devo dividere la morte e sono la tua per eterno

Immortale

Scusa che scrissi con fretta e pensa a chi t’idolatra

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Anima dell’anima mia

Di ciò che mi dite e tutto bene che se venive era peggio. Dunque io a qualunque sacrificio anche se fosse infine la morte non mai ti volgerò un volto eroico sempre ridente, ieri non potete immaginare la rabbia che avevo, ero capace suicidarmi da me stessa, come anche ieri sera stava a dire tu a questo ami? Io prontamente gli ò risposto si l’amo fino alla mia morte, mio caro figuratevi quante volte si è avvicinato per di nuovo bastonarmi e à detto lascia far qualche giorno quando vado dal notaio che mi facesse una donazione per lasciare tutto a Francesco che tu non mi sei figlia e puoi andartene di casa mia che non ti do nemmeno per un ferretto; io non potevo frenare il mio silenzio e gli ò risposto che se arrivo ad uscire di casa tua sarei capace a dormire come i maiali dendro una zimma di filici e non mimporta per niente e à finito di parlare alle ore 11 e mezza e à incominciato dinuovo stamattina alle ore 4. Dunque tesor mio ti prego a farmi sapere con chi parlava mio patre e che significava la parola fidanzamento, spero che se non muoio il mio fidanzato ce lò e deve essere per eterno, essi parlano ed essi sposeranno ciò che piace l’oro che io di nuovo ti ripeto che non ti cambierò nemmeno se avrei un coltello alla gola perché sono ben certa che tu solo puoi rendere felice mè, non dubbiti che non mi farò suggerire da nessuno nemmeno se dal cielo gli angioli scendessero a sciera per confertirmi io non sarò nemmeno capace di tal concetto che ti ò amato e t’amo sinceramente. Dunque per voi la chiesa non è niente e per me è tanto sacrato; vorrei sapere il perché ma io però seguisco ciò che mi ordini, cosa t’importa a te se essi ti odiano, non farci caso, ma non sono nemmeno tanti essi quanti sono le aggenti che ci raccontano tutto ciò, fra breve ti spiego la persona che gli raccontò tutto il contenuto. Ti prego sull’amore a non salire più questa maledetta sempre dico vinella che fa la spia non per paura ma fatelo per amor mio, finisco perché ò molti occhi sopra di me mentre che dorme mia matre ti scrissi questi righi. Ricevi tanti e tanti baci della tua

Immortale

San Fili 28-3-1911

Amami non dimenticarmi

Vogliami bene

Tua in eterno

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Amor mio

Con molto disturbo ti scrivo questi pochi righi per dirti che domani andremo a Cosenza. Mio caro non posso farne il dimeno perché quando stamattina ò detto a mia matre io non ci vengo a cosenza per tanti occasioni, non mi sento tanto bene e mi à detto e si, bella cosa e se a tuo patre li prende qualche svenimento per via, pure siamo due persone e di tutto altro devi stare a casa per fare un po’ la bella civetta, io amor mio sono rimasta di pietra, non eppi la forza a pronunziare la seconda parola. Dunque mi scusi perché son tirata meno nella parola di non andarci, se stava bene mio patre era tutto differente, ma nel mentre che sta proprio male sono obligata forziamente andarci. Non dubitate che faremo presto ritorno quando andiamo dal dottore e altre piccolezze e ritorneremo per le due o per le tre di andipomeridiano. Mi scusi tanto tanto, la tua

Adoratrice

Baci affettuosi

Vogliami bene

Non dimenticarmi

Saluti e baci infiniti

Tua in eterno

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Amor mio

Ti prego sull’amore a non farmi stare così turbata e quanto passi volgimi un tuo sguardo penetrante che a me portassi i tuoi dolci pensieri. Mi scusi che la Domenica ò mancato a non chiederti permesso per ora mi perdoni come ignorante, come stupida. Dunque ricevi unastretta di mano e un caro bacino o forse non lo accetti nemmeno come la mano. Domenica sera ti ricordi? Avevi ragione, mi dispiace di questo dolore che avete, era meglio nascere alle mie guance e no alle tue, mi dispiace molto ma non posso a nulla, la tua per sempre

A. L.

Scusami gli errori perché ò fretta

(La grafia di Antonietta comincia a farsi irregolare e poco leggibile, segno che non è più tranquilla ed è costretta a  scrivere di nascosto. Nda)

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Idolo del cuor mio

Vorrei da te un piacere, a spiegarmi in quale occasione non ti ò seguito, levando di Domenica che sono andata in chiesa, quali sono le altre. Sai pure perché ci sono andata, ti ricordi Domenica scorsa quando a me mi avete parlato di andare alla chiesa e tu ci sei stato dal principio fino all’ultimo, perché? Sai che io mi sento più arrabbiata di te quando non segui lo stesso e sentendomi incoraggiata ci andai! E di più non è solito io quando ritorno dall’acqua a chiudere il portone, vedi che sempre lo lascio aperto e mia matre va a chiuderlo col palo della scopa e cè sempre una guerra e sta a dire, vede che suo patre è malato e lascia la porta aperta, son tutte menzogne ciò che vi ànno detto, sai amor mio che se vogliamo stare tranquilli non abbiamo di ascoltare a nessuno. Dunque mi dici che mia matre mi à proibito l’amor tuo già che non è vero ma se anche tu ci farai conto, no mio caro l’amor come è dev’essere tra di noi non dobbiamo far conto alle parole di chicchesia, io da parte mia è sicurissimo non si sa tu che pensiero ti esigge ma dobbiamo lottare contro tutti questi che parlano e come pure mi dite che fo la serva no che se ci vado delle volte mi chiamano per compagnia e gli do confidenza che mi deve insegnare i nomi, ài capito? Che spero di essermi fatta la serva no che la devo fare

Avrei altro da dirti ma son ben certa che ti fa noia leggere tanto iscritto. Finisco con ricevere dei baci infiniti e saluti in quantità, la tua

Adoratrice

Ti prego mandami l’anelli

Amami

Ti ripeto

Perché tu solo

Puoi rendere felice

Un cuore che ti ama

Senza inganno

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Adoratissimo Antonio

Vi prego assolutissimamente a farmi sapere il perché, che quando ieri mattina andavo a prendere il latte, sei volto in quel modo! Non appena vitte a me come eri fermato sei messo a camminare e nasconderti. Mio unico pensiero, forse son resa indegna dell’amor tuo, o ti son venuta annoia? Io a parlarti e tu a far l’orecchio del mercante. Forse ancor ti dura la rabbia di Domenica  che non volevi di andare in chiesa, ci sono andata per tante occasioni tanto perché tua sorella mi aveva incoraggiato e per far contenta a mia matre, dunque non posso pensarci io, per te languo, io per te sarei capace accettare la morte e tu sei tanto ingrato verso a me, perché, vorrei sapere perché.

Di quel giorno che il mio pensiero è rivolto a te, la mia fantasia non più tranquillità, non riposo ne notte ne giorno sempre in te il mio tutto, in te ogni dolcezza, in te ogni cosa e forse ove tu non mi pensi, ma non lo credo perché fai per farmi maturare e farmi mettere in atto di disperata? Pensa a chi t’idolatra e mai un solo istante allondanassi da te, pensami almeno per la terza parte per quanto ti penso io e amami come me che t’amo senza inganno e singeramente. Non altro, ricevi una stretta di mano e un forte bacino della tua

Immortale

Pensami

Non farmi languire

Non dimenticarmi

Non dire che mi abbandoni

Dimmi che sarai mio

Con la certezza in eterno

A.L.

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(Antonio comincia ad essere davvero esasperato dalla situazione, tanto da non intestare il biglietto e da non mettere nemmeno la firma. Nda)

Quel che io voglio sapere è questo, di tutto e maggiormente di ieri sera di cosa dimostra tuo padre! Tu poco ti cava del mio amore. Perché non ài voluto accettare il mio bacio, forse io non son degno avvicinarmi alle tue guancie, basta ecco subito il tradimento

Questo sarà un tuo ricordo

Fate la risposta subbito e mettetela stesso posto

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Carissimo Antonio

Mi dite che la lettera che vi ò fatto ieri l’avevo scritta, non ò il tempo a scrivere secondo le ricevo e io per conservarle devo tenere il deposito, ho scritto le parole più necessarie perché avevo molta fretta che se si svegliava mia matre era meglio trovarmi morta, mio caro quando siamo di nuovo questionati con mio patre era già fatto notte se no ad ogni costo facevo sentirti. Ancora replica le parole che mi lascierà nuda e devo uscir da casa sua come andassi a fare una ambasciata senza darmi nemmeno un semplice fazzoletto a me cosa mimporta perché mi dici che sarai certo mio, non fò caso che soffro e che languo, unico mio pensiero, questa figura non la farò mai a scappare perché debbo fargli maturare e se seguitavo questa idea io non fò altro, arrivo fino a venti uno anni e mi sposerò senza conzenzo di nessuno, ti prego a dirmi se domando a mio patre che raccontavano la Domenica col figlio di Giovanni di farchia per vedere ciò che mi risponde, e io non mimporterei se mi bastonasse di nuovo e soddisfarmi a dirgli ciò che meritano tanto uno e l’altro perché non posso conportare il mio silenzio. Anche in chiesa ci vorrei andare per tua sorella perché sai che mi à detto perché non vieni alla chiesa non seguire gli ordini di chi ti comanda perché che vieni con me che cosa ti dice, mo ti prego glielo avessi di dire che peggio per me, volete sapere chi è la persona del piccolo racconto domanda a tua matre che ti lo dice che io ancora non sono sicura, avevo conservato le cartoline per fartele vedere! Né che ci avevo speranza, l’unica speranza mia sei tu ài capito? Ti prego assolutissimamente di non parlare alla tua vicina ti giuro che mi fai matura lo so che me lo fai per dispetto che se no te lò detto più di una volta ti ne supplico sull’amore, non posso vederla, non ò più che dirti ricevi tanti e tanti baci e sono la tua per eterno Antonietta Lio

San Fili 29-3-1911

Mi venne la lettera di mio fratello e mi vuole da esso mo quanto gli fò la risposta ti dico ciò che gli mantavo a dire. Addio Buon sogno

Baci

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Mia carissima Antonietta

Di tutto ciò che avete detto non ò capito niente, che cosa volevate dire. Forse sei seccata a far l’amore e trovi tutti questi ostacoli; non importa sarete gentile e cortese a mandarmi le mie lettere che io ti manterò le tue. Perché io non posso amare a chi non mi ama. Il tuo amore verso di mè è stato un amore spontaneo, ma io invece tutto diverso t’ò amato più della vita mia come ancora continuo a damarti, non importa che tu sei al contrario.

Ti prego mandarmi pure quelle che lò scritte con il lapis a rivederci e buona fortuna con il tuo prossimo amoroso

Lio Antonio

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(Gli eventi cominciano a precipitare. Nda)

Amor mio

Ti scrivo questi pochi righi che non ò potuto dirtelo in voce, te lo scrivo. Ti prego assolutissimamente a non più salire questa brutta vinella perché mia matre ogni sera fa la videtta per poterti vedere e à detto che se ti vede non fa altro chiama a tuo patre e ti fa ben bastonare, ora te ne prego, nò che avete paura di essa ma fatelo per amor mio, fatelo sull’amore e sulla fedeltà che mi porti e credimi che sono dentro l’inferno in carne e ossa, non à altro che dirmi tutte le ingiurie e le porcherie del mondo le à dette a me, à detto che altra messa non vè per me che la Concezzione o S. Antonio con essa che sola non mi fa dar più un minimo passo, se no a qualche parte ti fo saper tutto, ricevi tanti e tanti bacioni la tua

Immortale

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Mio unico pensiero

Parlo con la bocca ma il cuore non vorrebbe parlarti ciò che ò saputo adesso nel mio ritorno dal lavoro. Ho assaggiato un dolore nel profondo del mio cuore che per vergognia delle persone che vi erano non ò piangiuto e non ò nemmeno la forza a scrivere che sono diventato tremolo. Il contenuto è il saputo di questa mia venuta è questo: la tua madre è andata da Concettella e gli à detto: dite ad Antonio che non stesse più a guardare nel mio balcone e non stesse più ad amare mia figlia che non è para sua che mia figlia si deve sposare una persona più migliore a lui e non passerà questo anno.

Io le ò risposto dite che io voglio parlare con lui che se io guardo o non guardo al balcone non sono affari che gli riguardano. Dunque in qual modo debbo aggire con la tua madre? Io non ti abbandonerò nemmeno se questa sera verserò il mio sangue, badate a non farti confontere non vi curate se questa sera ti bastona o quando lo farà.

Badate alle lettere che vi ò scritto giorni dietro, guai a te se tu ti farai confondere di qualche persona, io non ti faccio altro, ti segnerò il viso e pocho mimporta che in galera vado.

Fatemi sapere qualche cosa che ànno raccontato di me o di qualche altro. Questa mattina ò saputo che ài parlato con la maestra di bitonto e ti à raccontato ciò che ò detto io ed ò saputo che il figlio di farchiero ti ha fidanzato.

Non mi prolungo molto che non faccio a tempo a darci la lettera.

Saluti e baci

Del tuo

Dico fidanzato

Lio Antonio

San Fili 31-3-1911

Fatemi la risposta questa sera perché mi sento morto se non vedo un’altra tua scritta. Forse ti è sembrata male alla busta ci farai la parola fidanzato.

Baci, badate che io per amor tuo non dormo e non posso più lavorare. Fate i mezzi possibili a mandarmela per domani mattina quando vado a lavorare senò non vado

Badate bene ciò che fate e ciò che scriverete

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(Il primo aprile accade la tragedia. Con l’intento di uccidere la madre di Antonietta, Antonio uccide per errore la sua amata e dopo averne presi a rasoiate i genitori scappa e si nasconde. Forse non sa che Antonietta è morta e le scrive ancora, cercando di farle recapitare la lettera attraverso un tortuoso giro… Nda)

Carissima In eterno

Da voi allontanatomi con il corpo ma non con il pensiero che durante questa mia scappata penso sempre a te ed il mio cuore finisce di amarti quanto la mia vita è distrutta, te lò detto che per amor tuo verserò il sangue e che la mia parola dev’essere parola, ma non mimporta che io vado in galera sono sicuro che tu non mi tradisci. Oh, non potete immaginare il dispiacere immenso che ò assagiato nel sentire che tu eri morta, sono venuto vicino a te e ti chiamavo ma tu eri già svenuta e ferita nel collo; nel vederti così t’ò baciato diverse volte e dopo mi ò tirato un colpo di rivoltella per morire a te vicino. Il colpo l’ò spagliato sono ferito dentro un braccio e ciò la palla dentro ma non importa perché non sei grave tu lascia che io muoio.

La sera stessa ero venuto di nuovo alla tua casa per vedere come passavi e non ò potuto salire che vi erano i carabinieri e sono nascosto sotto il sopporto ed ò bussato alla casa della maestra bitonto per dirgli di stare sicura che io non ti abbandonavo mai nemmeno se avevo un coltello alla gola. Il fatto che non è venuto nessuno e io me ne sono andato molto dispiaciuto perché non ti ò visto unultima volta. Non mi fate stare turbato e dispiaciuto, fatemi sapere come passi e scriverete subito, se non puoi scrivere ditelo alla maestra di bitonto e la dasse al mio compare Roberto Capizano che lui me la monterà, non avete paura perché non è niente, non dimenticarmi e non rifiutare questa mia lettera. Badate che per amor tuo ò rovinato la mia famiglia e per amor tuo ò lasciato vivere i tuoi ingrati genitori ma però sono segnati che più di un giorno si ricorderanno ciò che mi ànno fatto.

Badate a non tradirmi che se no guai a te ti farò quel che ti ò promesso.

Cara Antonietta appunto sono alzato e nel vedermi così insanguinato volevo venire in S. Fili perché non posso più stare dove mi trovo ricettato, so che sei anche tu ferita, da ieri sera e questa notte lò passata sempre a piangere non per nessuna cosa ma perché sei anche tu ferita. Statevi tranquilla e fatemi sapere tutto, finisco di scrivere perché è appunto di fare giorno e debbo partire ancora non sono deciso per dove.

Saluti e baci infiniti

Dal tuo

Che non ti dimenticherà

MAI

Il 2 aprile 1911

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Carissima maestra

Vorrete essere Gentile a farmi un favore di consegnare questa lettera al mia Antonietta. Se per caso lei non accetta tu farai i mezzi possibili di leggerla e dirle tutto il contenuto e scrive mele dopo che l’avete scritta la date al mio Compari Roberto Capizzano che lui o me la porterà o melamanterà. Ti prego ad informarti di tutto specialmente come passa la mia Antonietta. Ti ringrazio anticipatamente del favore.

Ricevi i miei ossequi

Lio Antonio

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Carissimo Compari

Non appena tu ricevi questa mia lettera non devi fare altro di portarla alla casa della maestra di bitonte e gli dite di farmi questo favore di consegnare questa lettera alla mia adorata Antonietta. Dopo lei ti darà la risposta tu farai i mezzi di portarmela subito da Ciccio Commis, ti insegna dove devi venire poi se qualche volta ti scrivo per la posta lascerete (limpaloposta? incomprensibile) perché ce il timpro.

Fatemi saper tutto di cio che si tratta e specialmente come passa Antonietta cerca i mezzi possibile di andare in casa sua se no lo dite a Caterina Commis di ciandare fatemi il favore di venirmi a trovare.

Saluti dal tuo Compari

Lio Antonio

Saluti a Saverio

 

 

Ma Antonio non avrà il tempo di recapitare queste ultime lettere perché il 3 aprile viene arrestato dai Carabinieri nelle campagne di Falconara Albanese.[1]

 

 

 

[1] ASCS, Processi Penali.

 

 

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